Fatti di cronaca

Le otto montagne è uno dei film più belli e dolorosi che ho visto, la mia Giovanna lo vide un anno fa​, me lo scrisse​ mentre lo guardava, la sera del 18 maggio, non ne parlammo ma lo avremmo fatto, seguendo la linea pura dei sentimenti che il film trasmette​, sono certo che ha pensato a noi.​
Alla fine il ricordo di Pietro sul perduto amico Bruno cerca un riparo alla sofferenza, interroga il senso della vita, lo scruta oltre la vetta più alta, tutto il dolore in una frase:
“Se era soltanto nostro quello che avevamo condiviso, che cosa ne restava​, adesso che uno dei due non c’era più”.

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