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L’anima di Battiato “mi dispiace per gli atei”

L'anima di Battiato "mi dispiace per gli atei"

da ferruccio.fabrizio@gmail.com
Il primo bagliore mistico a 9 anni. “Una Domenica delle palme mentre salivo le scale, un fatto rivelatore di una dimensione “altra” che mi ha accompagnato per sempre”. A 25 anni la crisi esistenziale “rifiutavo il mondo, la musica mi ha salvato”.
La meditazione lo ha avvicinato a Dio e allontanato dalla carne, quella degli animali la rifiutava sin da piccolo “sono vegetariano convinto da tanti anni che nemmeno ricordo quanti, non posso nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana”.
Franco Battiato riusciva a sintetizzare pensieri profondi, uno dei suoi doni. “Chiunque può percepire la presenza di Dio ma per incontrarlo bisogna elevarsi, dall’assoluto fango in cui viviamo”. “C’è chi non si accontenta del vedibile e sente che c’è dietro qualcosa di più grande di quello che si vede e c’è gente invece che pensa che quello che vediamo è solo quello che esiste”. Il mondo in poche parole.
“Sto lavorando per essere degno di un passaggio di un essere umano da una dimensione all’altra”, nella sua ricerca spirituale detestava la superficialità “chi vive in modo superficiale non è all’altezza dell’intelligenza della vita, che se vissuta così non ha senso”.
Non aveva ideologie politiche e quando l’indignazione lo ha proprio costretto ha annientato governanti di destra e di sinistra.
Proletario dell’anima, si definì. “L’anima va dove deve andare, ma la gente nutre il corpo, quasi nessuno l’anima”. La sua anima bella è andata dove voleva il 18 maggio 2021.
Giovanna è in ogni cosa che faccio, questo video è pieno di lei

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