โMio padre ๐ท๐๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐ง๐๐ classe 1931, di San Donato Val di Comino, prima di diventare medico era un forte calciatore, piede mancino e un “tocco di palla che gli avrebbe assicurato un futuro in serie a” mi raccontรฒ il suo compagno di scuola Biagio De Giovanni, lui diventato grande filosofo oggi 93 enne.
Poco prima di lasciare questa terra, mio padre mi raccontรฒ molte cose tenere e quel viaggio che intrecciava lโamore della sua vita, mia madre Gabriella, e il Grande Torino.
Nel dopoguerra lui era a Napoli, lei a Firenze in collegio al ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐ข๐๐๐. Correva lโanno 1947, in Italia nasceva la Costituzione e il mondo iniziava a conoscere il ๐ท๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ด๐๐๐ ๐น๐๐๐๐.
Dario a 16 anni affrontava viaggi allโepoca infiniti, ore e ore di treno e poi, a Firenze, ore e ore seduto timido su una panchina, in attesa di vedere anche solo una manciata di minuti l’amata ragazza con cui avrebbe vissuto per sempre.
E fu cosรฌ anche un giorno di fine estate, la scuola ancora chiusa e Dario, sportivo nel migliore stile inglese, allungรฒ il suo itinerario di passione fino a Torino. Voleva vedere da vicino gli “๐ผ๐๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐๐โ, la Nazionale italiana con la maglia granata.
Torino-Napoli, domenica 14 settembre 1947. Finรฌ 4-0, il risultato, scontato, fu un dettaglio. ๐๐๐ง๐ง๐๐๐, ๐ต๐๐๐๐๐๐๐ข๐๐, ๐บ๐๐๐๐ก๐ก๐โฆpapร li ricordava tutti e di ciascuno conosceva il passo, il volto, la grandezza, non gli chiesi nulla, lo ascoltavo, la vita gli concedeva ormai il crepuscolo dei ricordi sui quali posava lo sguardo, come lโanima si tiene al cielo.
Si commosse pensando al Grande Torino, al suo โviaggioโ e con gli occhi lucidi mi sussurrรฒ: โFiglio mio, uomini e calciatori di un altro mondoโฆโ.
Ferruccio
Superga, 4 maggio 1949
consiglio questo video commovente
(Nella foto Valentino Mazzola col figlio Sandro nel 1949, poco prima del dramma)

